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L’interporto di Battipaglia viene proposto agli inizi degli anni
‘90 come scalo intermodale complementare a quello di Nola-Marcianise.
La prima proposta prevedeva l’ubicazione dell’interporto nel
territorio di Pontecagnano. Per la realizzazione e la gestione dell’infrastruttura
interportuale, nell’aprile del 1995 si costituisce una società
a partecipazione pubblica locale, la Salerno Interporto S.p.A., tra la
Provincia di Salerno, i Comuni di Salerno, Battipaglia e Pontecagnano
Faiano, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di
Salerno, il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Salerno
ed imprenditori privati. Per superare vincoli legati all’impatto
ambientale della struttura, che hanno determinato la non ammissibilità
della realizzazione dell’interporto nel territorio del Comune di
Pontecagnano, nel 2000 si è avviata una procedura per l’individuazione
della nuova ubicazione della struttura di pubblico interesse, organicamente
correlata alla rete nazionale e regionale di trasporto intermodale delle
merci. A tal fine, sono state prese in considerazione le aree indicate
dai Comuni di Baronissi, Battipaglia, Bellizzi, Eboli, Mercato San Severino/Lancusi,
nonché un’area in zona industriale di Salerno e l’orientamento
prevalente è risultato favorevole a localizzare l’infrastruttura
nell’area A.S.I. del Comune di Battipaglia.
La struttura, in fase di realizzazione, grazie alla nuova collocazione,
potrà usufruire della possibilità di accesso alla rete ferroviaria
per l’alta velocità, grazie al fatto che nella programmazione
nel settore dei trasporti ferroviari la stazione di Battipaglia è
destinata ad assumere un ruolo di particolare rilevanza nello sviluppo
del sistema ferroviario ad Alta Capacità.
A valle della convocazione di una conferenza dei servizi tra i soggetti
interessati, nel settembre 2002 e’ stato sottoscritto tra Regione
Campania, Provincia di Salerno, Comune di Battipaglia, Consorzio per l’Area
di Sviluppo Industriale di Salerno, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.,
A.N.A.S. S.p.A., Salerno Interporto S.p.A., un accordo di programma per
la realizzazione dell’Interporto di Salerno.
L’Interporto dispone di 7 magazzini raggruppati in tre macroblocchi:
magazzini per stoccaggio e raccordati, dislocati nell’area nord
dove occupano circa 36.000 m2, Magazzini per corrieri, anch’essi
dislocati nell’area nord, che occupano circa 17.000 m2, ed infine,
i magazzini per distributori, che occupano circa 10.500 m2.
Il terminal intermodale dispone, inoltre, di 2 binari operativi, ciascuno
di 530 m di lunghezza. In corrispondenza del terminal sono collocate due
aree scoperte per lo stoccaggio di casse mobili e container, per una superficie
di circa 8.000 m2.
Per lo svolgimento di altre funzioni nell’Interporto sono previsti
circa 17.000 m2 di superficie scoperta per lo stoccaggio di unità
di carico (casse mobili, container) e 99 stalli per la sosta temporanea
degli autoarticolati.
Tempi e costi
La Regione Campania e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
hanno stipulato, in data 18/12/2001, un’Intesa Istituzionale Quadro
con cui si conviene la realizzazione delle vie di accesso per il collegamento
dell’Interporto alla A3 Salerno - Reggio Calabria e alla rete ferroviaria.
Per gli interventi infrastrutturali per l’intero Sistema Interportuale
Campano si prevede un investimento complessivo di 361,52 MEuro, dei quali
82,63 MEuro saranno assicurati dalla Regione e dai gestori degli Interporti
e i restanti 278,89 MEuro saranno gestiti dallo Stato.
Recentemente è stato siglato un accordo per la concessione di un
finanziamento di 2.700.000 euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti al comune di Battipaglia, destinati alla realizzazione dell’Interporto.
La somma concessa in dotazione al Comune servirà a realizzare importanti
opere di urbanizzazione nell’area della zona industriale dove sorgerà
il centro intermodale.
Ciò consentirà uno sviluppo mirato dell’economia
del territorio attraverso un efficace e funzionale sistema di trasporti,
con annessa una moderna rete di servizi telematici e strutturali, con
sostanziali vantaggi per il mondo del lavoro.
In data 27 Maggio 2005 il Cipe ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni,
il primo lotto funzionale dell’Interporto di Battipaglia, per un
costo di 18,198 milioni di euro, già finanziato. Il costo totale
del progetto sfiora i 90 milioni 419 mila euro, necessari per allestire
e infrastrutturare il polo. Le risorse finanziarie per la realizzazione
del primo stralcio funzionale del progetto si distinguono in tre voci:
la prima, che rinvia ai finanziamenti pubblici della legge 135/97, è
pari ad un importo di 7.746.854 euro. Seguono i finanziamenti del Por
Campania 2000-2006 misura 6.1 con un importo di 8.002.781 euro , per la
realizzazione di interventi coerenti all’Asse VI della linea FESR,
per l’intervento relativo al raccordo ferroviario con la rete FS
( delibera n. 206 del 16/02/2005, Giunta della Regione Campania) e quelli
provenienti dai privati paria 2.448.295 euro per un totale di 18.197.930
euro. Per il secondo lotto i contributi raggiungeranno i 16.035.449,23
euro, mentre per il terzo i 56.185.620,91.
Secondo il cronoprogramma della società Salerno Interporto Spa
le gare d’appalto dei lavori del primo lotto partiranno a Novembre
2005, mentre la realizzazione delle opere del primo stralcio, (zona intermodale
con un terminal idoneo a formare e ricevere treni, un magazzino corriere
con uffici, un’area di stoccaggio con arteria di collegamento con
la strada provinciale 195, il primo corpo di torre Raj che ospiterà
gli uffici di gestione, un’area parcamento e viabilità e
16.245 mq di aree verdi), avverrà entro dicembre 2007. Prima di
realizzare l’intervento dovranno essere espletate altre procedure
come la gara Bob (bonifica ordigni bellici) e l’indagine archeologica,
in corso di aggiudicazione, mentre in merito alla gara per la progettazione
esecutiva della realizzazione dei lavori è stato inviato il bando
al Guce. Dopo la pubblicazione della delibera Cipe sulla gazzetta ufficiale,
l’Asi provvederà alla notifica dei decreti di espropriagli
interessati presumibilmente a novembre 2005. Seguirà l’affidamento
alla ditta incaricata della redazione del progetto esecutivo ed esecuzione
dei lavori..
L’attività della Salerno Interporto genererà un volume
di fatturato a regime valutabile in 4,2 – 4,7 milioni di euro ogni
anno. Una stima cautelativa di massima delle sole attività logistiche
insediate nei magazzini indica un fatturato annuo per gli operatori insediati
nell’intervallo di 31 – 47 milioni di euro l’anno. Mentre
l’occupazione generata è stimabile in 170-220 addetti permanenti
(escludendo il centro per i servizi all’uomo e l’occupazione
indotta su attività esterne quali l’autotrasporto).
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